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Tavola della Pace
Lunedì 21 l'Italia celebri la Giornata Onu per la pace‏ PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Venerdì 18 Settembre 2009 10:25
Morte a Kabul. Dopo il tempo dell'emozione e del cordoglio,
deve venire il tempo della politica.

Lunedì 21 l'ITALIA intera celebri la
Giornata Internazionale dell'Onu per la pace

Il 3 ottobre tutti a Roma: per la pace e per un'informazione di pace

Flavio Lotti: il Parlamento convochi lunedì una seduta straordinaria sull'Afghanistan e la Rai.




All'indomani della strage di Kabul, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace ha diffuso la seguente proposta:

"I corpi dilaniati dalla strage di Kabul non sono ancora stati sepolti. Le salme dei sei soldati italiani non sono ancora rientrate in Italia. Le ferite di chi è sopravvissuto sono ancora dolorosamente aperte. Oggi è ancora il giorno del lutto, del dolore e del raccoglimento. Da lunedì si dovrà cominciare a discutere seriamente.

Se non ci basta quello che appena accaduto, vorrei ricordare a tutti che lunedì 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell'Onu per la pace. Il calendario non poteva essere più tempestivo.

Dopo i giorni del lutto, chiediamo ai responsabili della politica, al Parlamento, a tutte le istituzioni pubbliche nazionali e locali, al mondo dell'informazione e in particolar modo alla Rai, al mondo della scuola, studenti e insegnanti, alle organizzazioni della società civile di celebrare la Giornata Internazionale per la pace convocando momenti di riflessione, confronto e impegno.

Al Parlamento chiediamo di convocare per lunedì 21 settembre una seduta straordinaria
dedicata alla guerra in Afghanistan, alla revisione della politica dell'Italia e delle iniziative urgenti da assumere a livello nazionale e internazionale. Nessuno ci dica che nulla deve cambiare e che tutto è già stato deciso.

Alla Rai, servizio pubblico, chiediamo di dedicare l'intera giornata alla pace impegnando tutti i programmi di tutte le testate a proporre idee, riflessioni, esperienze, informazione sui problemi della pace che oggi esigono la nostra attenzione. Una pace fondata sui diritti umani, che non è solo il contrario della guerra e che chiama in causa le responsabilità di tutti, cittadini e istituzioni. Dai nostri quartieri all'Onu.

Tutte le scuole, le classi e gli insegnanti possono fare lo stesso.

E poi facciamo in modo che quella del 3 ottobre sia anche una grande manifestazione per la pace e per un'informazione di pace.

Lo dobbiamo fare in onore di tutte le vittime, italiane e afgane, di questa strage, in onore di tutte quelle che ci sono state dal 2001 ad oggi e che ci siamo dimenticati di onorare, in onore di quelle che moriranno da qui al giorno in cui metteremo fine a questa guerra, in onore delle vittime di tutte le stragi di tutte le guerre che si continuano a combattere nel mondo nel cinismo e nell'indifferenza generale."


Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

Perugia, 18 settembre 2009

 
Afghanistan: è tempo di cambiare strada!‏ PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Giovedì 17 Settembre 2009 23:04
Morte a Kabul.
Le espressioni di cordoglio, di solidarietà e di vicinanza non bastano più.
E' giunto il tempo di cambiare strada.
Pace e informazione sono due beni fondamentali a rischio.




A seguito della strage di Kabul, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace ha diffuso la seguente riflessione:

"Mi unisco al dolore dei familiari dei soldati italiani e di tutti i civili innocenti uccisi oggi a Kabul. Non sappiamo ancora quanti sono. Di molti non sapremo mai neanche il nome. Sappiamo solo che i loro corpi sono stati dilaniati da una bomba nel centro della capitale dell'Afghanistan. L'ennesima bomba per l'ennesima strage. Seduto davanti alla tastiera del mio computer sento che nessuna parola, nessuna espressione riesce a dire quello che i miei occhi esprimono con le lacrime. E chiudendo gli occhi, vedo chi, proprio in questo momento sta piangendo, con disperazione, i corpi straziati dei propri cari.

Ma non è che l'ennesima volta. E allora sento che le espressioni di cordoglio, di solidarietà e di vicinanza non bastano più. E mi domando: Come possiamo tollerare che queste cose accadano? Come possiamo fingere di non sapere che queste stragi in Afghanistan, sono cosa di tutti i giorni? Che questa storia continua da ben otto anni senza aver risolto uno solo dei problemi che pretendeva di risolvere?

Il dolore che oggi unisce tanti italiani ci deve spingere a fare qualcosa per fermare e non per continuare a combattere questa guerra.

Il dibattito non può essere, ancora una volta, sulle iniziative da assumere per aumentare la sicurezza dei nostri soldati ma sulle iniziative che dobbiamo assumere per mettere fine a questa guerra e per aumentare la sicurezza degli afghani. Invece di continuare con i bombardamenti dei Tornado che fanno stragi di civili innocenti, forse è giunto il tempo di cambiare strada.

La società civile italiana e la Tavola della pace hanno avanzato da tempo precise proposte sia ai responsabili della politica che al mondo dell'informazione. Ma il silenzio è assordante.

E' tempo che anche in Italia, come accade negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, si discuta in modo chiaro e aperto su quello che l'Italia e gli altri paesi della coalizione stanno facendo in Afghanistan. E' tempo che si faccia un bilancio serio e rigoroso degli otto anni di guerra che ci stanno alle spalle e del disastro che hanno provocato. E' tempo che si discuta cosa l'Italia deve fare per aiutare gli afgani ad uscire da questa trappola mortale. Lo deve fare immediatamente il Parlamento. Lo deve fare la politica. Ma lo deve fare anche l'informazione e la Rai, servizio pubblico, che non ha mai organizzato un solo serio dibattito per aiutare gli italiani a capire cosa è accaduto, cosa sta succedendo e come si può fare per evitare di continuare a piangere inutilmente.

Anche per questo avremmo partecipato alla manifestazione per la libertà d'informazione del 19 settembre e ora rinviata per la strage di Kabul. Perché pace e informazione sono due beni fondamentali a rischio. Perché la pace si nutre di un'informazione e di una comunicazione libera, attenta al bene comune, vicina ai diritti e bisogni della persona e rispettosa della sua dignità. Perché senza un'informazione di pace non c'è neanche una politica di pace.

La manifestazione di Roma per la libertà d'informazione che verrà presto riconvocata dovrà ricordarlo a tutti.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

Perugia, 17 settembre 2009


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La Perugia-Assisi a Gerusalemme! Dal 12 al 18 ottobre 2009. Vieni anche tu! PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Giovedì 17 Settembre 2009 23:00

Cari amici,

fino a qualche mese fa, durante l'ultima guerra di Gaza, tutti invocavano la pace in Medio Oriente. Ma poi le promesse d'impegno per la pace della comunità internazionale sono state tradite. Ancora una volta. Come tante altre in passato. Intanto il sangue continua a scorrere e la pace tra israeliani e palestinesi diventa sempre più difficile. Con drammatiche conseguenze per tutti.

Se i governi tacciono, devono parlare i popoli. Per questo, vi invitiamo a partecipare alla Settimana per la pace in Israele e Palestina che si svolgerà dal 12 al 18 ottobre 2009.

Con questa iniziativa vogliamo:

1. andare incontro ai due popoli ed esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime del conflitto,
2. portare un messaggio di pace e corresponsabilità, dialogo e nonviolenza,
3. vedere e conoscere direttamente la situazione,
4. ascoltare le voci dei due popoli e promuovere il dialogo a tutti i livelli,
5. discutere il ruolo che deve svolgere l'Europa per chiudere il conflitto e saldare il suo debito storico con i popoli del Medio Oriente,
6. proseguire e potenziare i progetti di cooperazione, assistenza umanitaria, solidarietà, dialogo e "diplomazia delle città".

L'iniziativa è promossa dalla Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e dalla Tavola della pace.

In allegato potete trovare la prima scheda di presentazione del progetto. Nei prossimi giorni saranno disponibili ulteriori informazioni utili per partecipare. Nel frattempo vi invito a segnalarci il vostro interesse a collaborare nella realizzazione dell'iniziativa.

Cordiali saluti.


Flavio Lotti
Coordinatore nazionale
Tavola della pace

Perugia, 1 giugno 2009

Tavola della pace
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Andiamo a Gerusalemme PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Giovedì 17 Settembre 2009 22:59

E' il tempo delle nostre responsabilità
Andiamo a Gerusalemme
dal 10 al 17 ottobre 2009.

Aderisci subito!





Cari amici,

nei giorni scorsi il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha sollecitato il mondo intero a "raddoppiare i nostri sforzi per giungere a due stati, Israele e Palestina, che vivano fianco a fianco, in pace e sicurezza." Ma l'Europa, che ha grandi responsabilità storiche verso gli israeliani e i palestinesi, tarda ancora una volta a rispondere.

Per questo vi invitiamo ad aderire e partecipare alla Settimana per la pace che si svolgerà in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009. Vogliamo andare a Gerusalemme per fare noi, cittadini europei, quello che deve fare oggi l'Europa: assumersi le proprie responsabilità.

Il programma e gli obiettivi del progetto sono illustrati nell'appello e nella scheda allegati.

L'iniziativa è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e dalla Tavola della pace in collaborazione con la Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente.

In particolare vi invitiamo a:

1) partecipare personalmente alla missione;
2)promuovere la partecipazione di associazioni, cittadini, gruppi di giovani, amministratori locali, giornalisti e operatori televisivi.

Il costo medio del viaggio è di 1100 euro. E' prevista una tariffa speciale per i giovani (vedi la proposta di partecipazione). I posti sono limitati. Chi intende partecipare è invitato a compilare e inviare la scheda d'iscrizione entro il 20 luglio. Contiamo sulla vostra partecipazione attiva.

Con i più cordiali saluti.


Flavio Lotti
Coordinatore nazionale
Tavola della pace

Perugia, 25 giugno 2009

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Settembre 2009 23:17
 


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