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ADOZIONI A DISTANZA


PROGETTO MALAWI
LA PRIMA MISSIONE FREE AID 19/08 04/09/2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Domenica 13 Settembre 2009 18:29

 

La prima missione Free Aid ha avuto luogo. Il 19/08/2009 siamo partiti in 5 con destinazione Malawi.

Lo scopo della nostra missione era sia quello di verificare i lavori della scuola di Mikoke, che abbiamo in piccola parte finanziato in collaborazione con l’associazione “Africa All” di Bergamo, sia metterci a disposizione per continuare i lavori utili al raggiungimento del progetto stesso.

La scuola possiamo quasi definirla COMPLETATA. Tanto è vero che siamo riusciti ad assistere anche al primo giorno di scuola. Emozionante vedere un “sogno” realizzato. Il nostro primo progetto è al suo completamento e possiamo quasi dire “Missione Compiuta”. Questo GRAZIE al contributo di tutti Voi che ci seguite, che ci sostenete anche solo moralmente. Ci piace pensare che NOI siamo dei semplici VETTORI dei vostri pensieri, dei vostri sentimenti. Non siamo Santi, non siamo Eroi. Semplicemente GARANTI della realizzazione dei buoni propositi.

La Mission ha visto anche la prima volta per 3 ragazzi sia nel volontariato sia nell’Africa. Molta la voglia di fare che hanno dimostrato, molta la passione sul lavoro, mai svolti nella prassi quotidiana, per un lavoro di equipe che porta alla buona riuscita di un unico obbiettivo. Il concetto della condivisione, degli intenti e delle mansioni ci ha accompagnato per tutta la durata della missione, per poi dire “ ottimo lavoro” al gruppo. A volte sembra strano vedere una persona stirare nella propria esperienza africana, o vedere una persona potare delle siepi, o portare il mais al mulino, oppure semplicemente andare a fare la spesa. Ciò che conta alla fine è il risultato del gruppo ,non della singola persona, perché in queste esperienze, ciò che uno fa lo fa per il bene del gruppo e mai per se stesso. Questo è ciò che abbiamo imparato un po’ tutti da questa esperienza e che vorremmo trasmettere anche a voi che leggerete questo articolo.

Condividiamo con voi la riuscita di un progetto, la gioia, le risate. Siamo tutti piccoli mattoni che reggono le mura di quella scuola.

GRAZIE A TUTTI VOI

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Settembre 2009 20:24
 
Malawi PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Sabato 14 Febbraio 2009 14:28

Il Malawi è uno dei paesi più poveri del mondo. L'economia di questo paese si basa fondamentalmente sull'agricoltura, e l'agricoltura, si sà,  è legata alla fatalità di molti eventi. Basti pensare che una stagione di raccolto persa significa la fame per un intero anno. E il clima dei paesi subequatoriali non favorisce certo raccolti immensi. infatti alle stagioni calde si susseguono le stagioni delle piogge. Entrambe si identificano con estremi di temperature che possono mettere in ginocchio un intero Paese. Cosa si può fare allora per aiutare un Paese come il Malawi? Noi abbiamo deciso di improntare tutto il nostro lavoro e qualsiasi nostro progetto sulla formazione. Superando, ormai, il concetto dell'assistenzialismo, puntiamo sulla formazione di personale locale in vari campi dell'economia, che sia l'artigianato, la medicina, e anche la stessa agricoltura. Il percorso da seguire è però lungo e di non facile percorribilità, allora abbiamo deciso di inziare con la il sostenere la formazione dalle scuole primarie. Il primo passo per una scuola sono le quattro mura che la racchiude, allora cosa fare come primo step se non il costruire la scuola? Non siamo da soli in questo progetto, ma vi è anche un bel gruppo di giovani bergamaschi che aiutano, come noi, lo sviluppo della missione sita nel villaggio di Mikoke. Missione gestita dalle suore dell'ordine delle Sorelle Delle Poverelle di Bergamo, e nello specifico dalla suora responsabile Suor Mariangela. In questo periodo abbastanza difficile per loro, stiamo cercando anche di aiutarli come assistenzialismo. Infatti, la stagione delle pioggie stà perdurando e si presenta più difficile di altre volte. La malaria e il colera stanno diffondendosi sempre di più. Allora cerchiamo di supportarli, per come ci è possibile inviando soldi che possano servire per comprare sacchi e grano per la sopravvivenza della popolazione.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Febbraio 2009 15:37
 


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