DONAZIONI
IL NOSTRO NEGOZIO
PROGETTI
DIRITTI UMANI
| Riflessione del presidente |
|
|
|
| Scritto da Giuseppe Stranieri |
| Venerdì 12 Dicembre 2008 10:29 |
|
“Perché andare in Africa per fare ciò che sarebbe più utile qui!” Queste frasi hanno anticipato la mia prima esperienza come volontario in terra africana. Non ci vuole pazzia, coraggio, cuore per partire come volontario in una terra lontana. Ci vuole solo la voglia e una forza istintiva che ti porta ad organizzare il tuo viaggio. Non si parte quasi mai per gli altri. Si parte per se stessi. C’è chi ha problemi non risolti e crede di risolverli partendo. Ma li troverà ad aspettarlo all’aeroporto. C’è chi parte per fare una esperienza, e tornerà con tante foto e tanti bei ricordi. C’è chi parte per spirito religioso e forse rimarrà li. C’è chi parte perché ha tanto da dare e non sa come fare. Io sono partito e continuo a partire per me stesso. Perché stò bene quando stò in Malawi. Perché stò bene quando torno. Perché credo in un mondo migliore e vorrei creare un microcosmo ideale. Bella utopia! Ma per qualche giorno ci riesco. Il mondo del volontariato è un mondo parallelo. Un mondo possibile ma a volte travisato dal mondo reale e quotidiano. Il volontariato è amarsi. Perché non si può amare nessuno se non ci si ama per primi. Per questo dico che ognuno parte per se stesso. A coloro che dicono che partire è inutile, ed è meglio e più produttivo lavorare in Italia e in Calabria, io rispondo. Vero! Ma l’Italia non è una nazione facente parte del G8? Non paghiamo forse tante tasse? Non dovremmo avere dei diritti, che invece vengono espletate da associazioni di volontariato? Il volontariato internazionale oggi è basato sulla formazione e non sull’assistenzialismo. Vorrei solo aggiungere una cosa L’Africa o si ama o si odia, ma se si ama i pratica non la si lascia più!
|
| Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Dicembre 2008 10:34 |


