Lunedì, 06 Feb 2012
You are here: Home Notizie Il Muro di Berlino....primo passo dal sogno
Il Muro di Berlino....primo passo dal sogno PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stranieri   
Lunedì 09 Novembre 2009 07:34

Al termine della Seconda guerra mondiale sia la Germania sia la capitale Berlino furono divise in due, l’Est ai sovietici, che diedero vita a un governo comunista e l’Ovest agli occidentali che diedero origine a un sistema democratico liberamente eletto. Il muro di Berlino cominciò a essere costruito nell’agosto del 1961 e il suo scopo fu quello di tenere separati gli abitanti della Berlino orientale da quelli della Berlino occidentale proprio per impedire agli orientali di fuggire in Occidente, dato che essi ritenevano di poter trovare in Occidente oltre alla libertà anche migliori condizioni di vita. Il muro fu dunque costruito dai comunisti tedeschi per tenere prigionieri i loro concittadini e non si trattò certo di una bella pagina nella loro storia. In realtà era come se il muro di Berlino si estendesse lungo tutti i confini terrestri e marittimi della Germania orientale, poiché le guardie di frontiera avevano ricevuto l’ordine di arrestare chiunque si fosse azzardato a valicare senza autorizzazione quei confini ed eventualmente a sparargli contro. Un numero molto ristretto di cittadini dell’Est riuscirono nonostante tutto a valicarli, attraverso cunicoli sotterranei, oppure grazie a palloni aerostatici o addirittura servendosi di un surf, vale a dire di una piccolissima imbarcazione capace di scivolare sulle onde.

Quel muro restò in piedi 28 anni, poiché cominciò a essere abbattuto soltanto il 9 novembre 1989. Il motivo contingente di tale abbattimento fu causato dal fatto che esso era diventato inutile, dopo che l’Ungheria comunista in seguito a profondi rivolgimenti politici aveva aperto le frontiere con l’Austria. I tedeschi dell’Est, quindi, erano ormai in grado di trasferirsi in Occidente attraverso l’Ungheria.

Prima che il muro si sgretolasse materialmente c’era stato però lo sgretolamento dell’intero mondo comunista, a partire dal 1956, anno in cui Nikita Krusciov, segretario del PC dell’URSS nella notte fra il 24 e il 25 febbraio aveva letto il suo rapporto segreto antistaliniano ai delegati del XX Congresso del suo partito. La fine del Muro berlinese, cominciò in qualche modo da quella notte di febbraio. Poi arrivarono la perestroika (ricostruzione) e la glasnost (trasparenza) di Mihail Gorbaciov, che arrecarono nuovi colpi al vecchio sistema comunista.

Da segnalare poi che nell'autunno del 1989 trecentomila abitanti di Lipsia, nella Germania dell’ Est manifestarono pacificamente per la riunificazione della Germania causando in qualche modo la caduta del muro di Berlino. Non si può inoltre escludere che Gorbaciòv, in considerazione di tutti questi eventi favorisse il crollo del muro per accelerare l’allontanamento dal potere di Erich Honecker, il dittatore della Germania dell’Est, che poteva essere di disturbo nel quadro della nuova politica gorbacioviana.
Un primo passo verso una nuova libertà. Un primo passo verso l'abbattimento di false ideologie che hanno cercato di giustificare le catene di milioni di persone.

Molti sono ancora i muri da abbattere e dovremmo ricordare anche quelli ogni tanto. Ma il primo passo verso un sogno può essere usata come impronta da seguire per continuare il cammino......

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Novembre 2009 07:35